| Trattamenti
Indiretti in Psicologia |
Introduzione
Presso i centri di psicologia emotocognitiva e terapia
psicologica del gruppo SRM e gli studi di psicologia
affiliati è
possibile richiedere interventi di tipo indiretto rispetto
al "portatore del sintomo".
Il portatore del sintomo viene individuato come la persona
che evidenzia un disturbo, un problema, una specifica
sintomatologia.
Spesso familiari e partner ci si sentono "impotenti" di
fronte ad alcuni tipi di problematiche di difficile
gestione.
Gli interventi indiretti in assoluto più richiesti presso il
nostro centro riguardano i disturbi di personalità e sono
inoltre vivamente consigliati quando si tratta di problemi
in età evolutiva e adolescenza.
I disturbi di personalità sono problematiche definite "egosintoniche";
significa che la persona che ne soffre non si rende
pienamente conto di soffrire di un vero e proprio disturbi
mentale.
Condotte impulsive come uso di sostanze, abbuffate,
promiscuità sessuale, fughe da casa, minacce di suicidio ed
atuolesionismo, rabbia ed ira, e scarsa tolleranza alla
solitudine e alle frustrazioni che possono far attivare
processi autodistruttivi sono soltanto alcuni esempi di casi
piuttosto gravi.
Anche i disturbi dell'alimentazione come la bulimia
nervosa e soprattutto l'anoressia restrittiva sono
trattabili in modo indiretto lavorando sul contesto
familiare, così come molte problematiche relazionali ed
affettive.
Molte volte il trattamento indiretto viene richiesto in
quanto il proprio familiare non vuole rivolgersi ad uno
psicologo dato che non riconosce il problema (spesso
sentiamo dire "sono fatto così" o frasi simili). Altre volte
però è lo psicologo stesso a consigliare un intervento non
diretto sul portatore del sintomo.
Esistono situazioni soprattutto in età evolutiva e in
prima adolescenza per i quali lo psicologo sconsiglia il
trattamento sul paziente in quanto inserire un ragazzo in un
contesto di cura potrebbe essere controproducente.
Allora si interviene sulla famiglia (è sufficiente la
presenza di un genitore). Lo psicologo fornirà strategie di
comunicazione e comportamento in grado di scardinare i
processi circolari, definiti in psicologia emotocognitiva
come loop disfunzionale, che sostengono il problema.
Scardinando tali processi si è oggi in grado di portare
rapidamente la sintomatologia, il problema e la maggior
parte dei disturbi a remissione.
Queste tipologie di intervento, su cui stiamo lavorando
da diverso tempo e che hanno prodotto importanti risultati, si rivolgono soprattutto a partner
e familiari di persone con specifici problemi, sintomi o
disturbi senza che il paziente si trovi inserito in un
contesto di cura.
L'obiettivo è la
riorganizzazione funzionale del sistema sul quale si
interviene facendo leva sulle risorse che ruotano intorno al
soggetto.
Spesso alcune problematiche si cronicizzano in
funzione non soltanto di cosa fa il paziente per risolverle
ma anche come reagiscono le persone intorno in funzione di
un problema. Infatti nonosante le buone intenzioni, di
fronte ad un problema, un contesto si organizzerà in
funzione del sintomo, del disturbo e più in generale del
problema. La modalità di organizzazione potrebbe quindi
risultare disfunzionale, ovvero creare processi circolari
invischiati da cui sembra impossibile uscire.
Questi modi di agire, pensare e comportarsi spesso non
producono gli effetti sperati ma anzi, nonostante la fatica
e le buone intenzioni,
sembrano controproducenti.
Lo psicologo che sappia
utilizzare i metodi derivati dalla psicologia emotocognitiva valuterà con attenzione tali processi
cercando di trovare strategie di comportamento e
comunicazione tali da scardinare i processi di mantenimento
di un problema e favorirne la remissione.
Sono interventi che richiedono un impegno basso per
quanto riguarda il numero di sedute ma un grande impegno per
quanto riguarda l'adesione al trattamento.
Di fatto il trattamento è indiretto rispetto al portatore
del sintomo ma è diretto rispetto a chi si prende cura della
persona che ha evidenziato un problema.
a cura del
Dott.
Marco Baranello
|