| Disturbo
Evitante di Personalità |
Diagnosi di Disturbo da Evitamento di
Personalità
Il disturbo di personalità evitante è un disturbo del
gruppo C dei disturbi di personalità, definito gruppo degli
ansiosi.
Viene descritto come un quadro pervasivo inibizione sociale,
sentimenti di inadeguatezza ed ipersenbilità al giudizio
negativo, che compare entro la prima età adulta ed è
presente in una varietà di contesti, come indicato da
quattro (o più) dei seguenti elementi:
1) evita attività lavorative che implicano un
significativo contatto interpersonale poiché di essere
criticato, disapprovato, e rifiutato
2) è riluttante ad entrare in relazione con persone, a
meno che non sia certo di piacere
3) è inibito nelle relazioni intime per il timore di
essere umiliato o ridicolizzato
4) si preoccupa di essere criticato o rifiutato in
situazioni sociali
5) è inibito in situazioni interpersonali nuove per
sentimenti di inadeguatezza
6) si vede come socialmente inetto, personalmente non
attraente, o inferiore agli altri
7) è insolitamente riluttante ad assumere rischi
personali o ad ingaggiarsi in qualsiasi nuova attività,
poiché questo può rivelarsi imbarazzante
Il trattamento psicologico
Per la terapia del paziente evitante lo psicologo
utilizza il colloquio psicologico con l'intento di
riorganizzare i processi funzionali del soggetto.
Si scopre spesso che l'attenzione utilizzata ponendosi nel
ruolo spesso di vittima delle situazioni può essere una
risorsa per il paziente.
Si cambia, in genere in un trattamento di media durata, la
percezione del paziente rispetto a se stesso e al sistema
relazionale e sociale.
Il cambiamento di prospettiva genera come reazione a catena
il cambiamento di diversi comportamenti, azioni e pensieri.
La tipologia del cambiamento viene definita all'inizio con
il paziente che avrà pieno potere nello scegliere ciò che
desidera cambiare rispetto a ciò che vuole che rimanga
inalterato. Il paziente apprenderà in tempi relativamente
brevi ad utilizzare l'evitamento in una direzione ad egli
funzionale.
a cura del
Dott.
Marco Baranello
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