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Risposta
Oggi abbiamo a disposizione numerosi strumenti di tipo
psicologico per risolvere o comunque migliorare notevolmente
i problemi come ossessioni e compulsioni. L'intervento
psicologico per definizione non utilizza farmaci in quanto
mira a riorganizzare funzionalmente (tecnicamente
armonizzazione) i processi psico-sociali che sostengono il
problema e potrebbero aggravarlo nel tempo.
Il disturbo ossessivo-compulsivo può essere molto
invalidante ed il tempo che la persona occupa per mettere in
atto i rituali che, in questo caso hanno l'obiettivo di
neutralizzare i pensieri ossessivi, possono davvero
compromettere la vita della persona gravemente.
Uno dei problemi principali è la paura e l'imbarazzo per le
proprie ossessioni (che spesso vengono considerate assurde)
ed i propri comportamenti che portano ad evitare luoghi,
persone e situazioni compromettendo ancora di più il normale
funzionamento della persona e spesso associando al DOC anche
i sintomi di un disturbo depressivo. Depressione e ansia
sono infatti molto spesso associati e spesso la prima è la
conseguenza della seconda e la definiamo depressione
reattiva o secondaria.
La psicologia emotocognitiva punta l'attenzione, nel
trattamento, non tanto sulle cause che hanno generato il
problema, ma soprattutto su quei processi che, oggi, lo
mantengono cercando di scardinare quel loop disfunzionale
che potrebbe aggravare i sintomi.
Nella prima fase del trattamento il sintomo non sarà
qualcosa da eliminare ma sarà un alleato che ci permetterà
di comprendere come l'organismo si è organizzato, dopodiché,
in tempi molto più brevi di quanto si possa pensare, si
procederà con tecniche che tenderanno a scardinare i
processi circolari che sostengono il problema ripristinando
senso di volizione e migliorando la situazione di vita del
paziente. Tutto, ovviamente, senza uso di farmaci ma
attraverso evolute tecniche di tipo psicologico che mirano a
mettere in azione, in modo funzionale, gli stessi processi
psicofisiologici che hanno prodotto in precedenza il
problema.
a cura del
Dott.
Marco Baranello
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