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Risposta
La fobia del volo, la paura eccessiva di prendere un
aereo, oggi e, probabilmente sempre di più in un futuro in
cui la nostra struttura sociale tende alla globalizzazione è
un problema molto serio e sentito.
E' anche una delle fobie più diffuse e, per questo, molto
studiata. Oggi disponiamo infatti di diversi metodi di
trattamento psicologico, senza uso di farmaci, in grado di
rompere il circolo vizioso che, in termini tecnici in
psicologia emotocognitiva definiamo loop disfunzionale,
mantiene il problema. Spesso si crede che la paura è
eccessiva e non superabile in quanto i sintomi possono
essere molto angoscianti (tremori, sudorazione, tachicardia,
angoscia,...). La persona si può sentire come se avesse un
handicap od una vera e propria malattia, spesso ci si sente
ancora più malati in quanto crediamo che sia una paura in
fondo assurda. Ancora più spesso si crede che la maggior
parte delle persone prenderebbe l'aero e ci sentiamo in
imbarazzo nel dover ammettere di avere una fobia specifica.
Quello che con il trattamento psicologico secondo il modello
della psicologia emotocognitiva facciamo è valutare cosa il
problema causa e quali sono i processi bio-psico-sociali che
lo mantengono. Non si vanno a ricercare cause inconsce o
lontane nel tempo ma si focalizza l'attenzione su pensieri,
azioni e comportamenti attuali che impediscono la
risoluzione della fobia.
In questo modo il trattamento psicologico è estremamente
breve. Generalmente in meno di 10 sedute il problema viene
scardinato.
Occorre ovviamente avvalersi di psicologi esperti che
utilizzino questi metodi di intervento. Risolvere la fobia
del volo significa risolvere la paura della sofferenza
associata al volo ed oggi abbiamo strumenti davvero molto
efficaci.
a cura del
Dott.
Marco Baranello
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