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Risposta
E' possibile un trattamento psicologico per il bruxismo
notturno che ricordo, per chi non sapesse di cosa si tratta,
è un disturbo la cui manifestazione principale è il
digrignare o il serrare i denti. Può creare serie abrasioni
alla bocca e ai denti e dolori di natura muscolare. Spesso
non permette un sonno riposato creando problemi correlati.
Abbiamo riscontrato che indipendentemente dalla causa che
può essere sia di natura organizzativa quindi psicologica
ovvero legata a tensioni muscolari e personalità
controllanti sia che sia dovuto a dei contatti irregolari
tra i denti, il trattamento psicologico è in grado di
ridurre le conseguenze del fenomeno.
Psicologicamente si interviene sui processi che sostengono
il problema senza utilizzare tecniche di rilassamento. In
genere il tentativo dell'organismo di rilassarsi produce un
effetto opposto di incremento a lungo termine delle tensioni
(stress) che generano la sindrome del bruxismo. L'uso di
farmaci con effetto ansiolitico spesso non risolve
definitivamente il problema ma semplicemente lo tampona di
volta in volta ma, sembrerebbe, che con il tempo, la loro
azione divenga sempre più blanda.
Quello che produce effetti immediati sembra non risolvere il
problema a lungo termine.
Oggi tentiamo una strada diversa grazie alle nuove
conoscenze derivate dagli studi in psicologia
emotocognitiva, che portano l'organismo ad utilizzare le
proprie tensioni anziché contrastarle.
Il trattamento psicologico è quindi un tentativo che
riteniamo necessario per ridurre la portata del bruxismo
notturno e ripristinare un sano funzionamento
dell'organismo.
a cura del
Dott.
Marco Baranello
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