centro psicologia diagnosi e cura

Roma Milano Altre Città

 
Psicologia
 
Home Page
Dipartimento
Formazione
Contatti
Disturbi e Sintomi
Trattamenti e Cure
Domande Psicologo
Centri Terapia

centri di terapia psicologica

psicologia: una risorsa per la salute
 

Fobia Sociale

Home > Disturbi > Ansia > Fobia Sociale

Sintomi e Diagnosi della Fobia Sociale
la fobia sociale (in precedenza disturbo da ansia sociale) viene definito attraverso otto criteri (DSM-IV):

A) Paura marcata e persistente di una o più situazioni sociali o prestazionali nelle quali la persona è esposta a persone non familiari o al possibile giudizio degli altri. L'individuo teme di agire (o di mostrare sintomi di ansia) in modo umiliante o imbarazzante.
Nei bambini deve essere evidente la capacità di stabilire rapporti sociali appropriati all'età con persone familiari, e l'ansia deve manifestarsi con i coetanei, e non solo nell'interazione con gli adulti.

B) L'esposizione alla situazione temuta quasi invariabilmente provoca ansia, che può assumere le caratteristiche di un attacco di panico causato dalla situazione o sensibile alla situazione.
Nei bambini l'ansia può essere espressa piangendo, con scoppi di ira, con irrigidimento, o con evitamento delle situazioni sociali con persone non familiari.

C) La persone riconosce che la paura è eccessiva o irragionevole.
Nei bambini  questa caratteristica può essere assente.

D) Le situazioni sociali o prestazionali temute sono evitate o sopportate con intensi ansia o disagio.

E) L'evitamento, l'ansia anticipatoria o il disagio nelle situazioni sociali o prestazionali interferiscono significativamente con le abitudini normali della persona, con il funzionamento lavorativo (scolastico) o con le attività o relazioni sociali, oppure è presente marcato disagio per il fatto di avere la fobia.

F) Negli individui al di sotto dei 18 anni la durata è almeno di sei mesi.

G) La paura o l'evitamento non dovrebbero essere dovuti agli effetti fisiologici diretti di una sostanza o di una condizione medica generale, e non è meglio giustificato da un altro disturbo mentale.

H) Se sono presenti una condizione medica generale o un altro disturbo mentale, la paura indicata al criterio A non è correlabile ad essi.

Lo psicologo in fase diagnostica è tenuto inoltre a specificare se la fobia sociale sia generalizzata, ovvero nel caso in cui le paure includano la maggior parte delle situazioni sociali (iniziare o mantenere la conversazione, partecipare a piccoli gruppi, parlare a persone che occupano una posizione di autorità, partecipare a feste).

Trattamento Psicologico Fobia Sociale
L'intervento psicologico per la fobia sociale segue sostanzialmente le linee guida proposte per la fobia specifica ed i disturbi d'ansia in generale.
L'intervento è mirato alla risoluzione dei sintomi o comunque al miglioramento della situazione di disagio e sofferenza ed orientato alla risoluzione delle strategie che mantengono l'organizzazione non-funzionale della persona che soffre di fobia sociale.
Come tutti i disturbi di tipo fobico ed ossessivo quello che si riscontra è una tendenza del paziente all'evitamento o alla sopportazione dell'ansia o dell'angoscia associate con e le situazioni sociali. Il problema viene spesso confuso con una eccessiva timidezza e si pensa che presto o tardi migliorerà da solo.
Purtroppo, senza un trattamento specifico, la condizione è destinata ad una cronicizzazione, ad un peggioramento o al suo mantenimento disfunzionale.
Lo psicologo, seguendo le linee guida tracciate dalla psicologia emotocognitiva, farà in modo che i processi di organizzazione psico-sociale della persona siano orientato alla rottura degli schemi che alimentano il problema.
L'intervento psicologico si orienta al futuro ovvero alla valutazione di ciò che il problema causa a livello psicologico e sociale alla persona che ne soffre e sul suggerimento di strategie specifiche per la risoluzione in tempi brevi del problema.
I tempi medi per la remissione della sintomatologia non superano le 20 sedute alle quali va aggiunto un numero di 5 sedute di follow-up a cadenza semestrale.
L'intervento ha una frequenza bassa, con sedute iniziali (4-5) a cadenza settimanale per poi spostare gli interventi a 15 e 21 giorni di distanza fino a frequenza di una volta al mese. Le ultime sedute avranno cadenza trimestrale e quelle di follow-up semestrale.
Anche i costi per l'intervento privato risultano così dilazionati e gestibili.
In assenza di risultati clinicamente significativi entro le 10-15 sedute lo psicologo è tenuto all'interruzione del trattamento e al suggerimento, se richiesto, di un altro professionista od un metodo alternativo. I casi in cui ciò avviene sono comunque limitati.

a cura del
Dott. Marco Baranello



Dipartimento | SRM Psicologia | Iscrizione Mailing-List | Contatti e Informazioni


dipartimento di psicologia clinica e psicopatologia generale
gruppo scientifico-professionale SRM Psicologia
studio ricerca e formazione scientifica in psicologia clinica e psicopatologia generale
progetti di informazione psicologica e centro clinico di terapia breve disturbo-specifica.
DIRETTORE: Dott. Marco Baranello

Hit Counter