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| Diagnosi e
Cura Disturbi Alimentari |
Anoressia
Nervosa
restrizioni nell'assunzione di cibo, con o senza vomito
autoindotto, con o sezna condotte di eliminazione, perdita
eccessiva di peso, paura eccessiva di ingrassare,...
Bulimia
Nervosa
abbuffate seguite o da vomito autoindotto o da uso di condotte
compensatorie (lassativi, diuretici, clisteri, esercizio
fisico eccessivo,...)
Altri Disturbi dell'Alimentazione
disturbo da abbuffate incontrollate. Disturbo correlato ad
obesità. Dopo l'abbuffata non vi sono condotte di
eliminazione o compensatorie tese al mantenimento stabile
del peso.
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| Anoressia,
Bulimia e Abbuffate |
I disturbi del comportamento alimentare
comprendono l'anoressia nervosa, la bulimia nervosa ed i
disturbi dell'alimentazione non altrimenti specificati in
cui rientrano le abbuffate incontrollate e tutti quei
problemi legati alla sfera alimentare che non possono essere
diagnosticati completamente come anoressia o bulimia.
Dal punto di vista fenomenologico sembra che tali
disfunzioni siano limitate all'alimentazione. Il clinico
però si troverà spesso di fronte a pazienti (75% di sesso
femminile) che presentano accentuati tratti disfunzionali di
personalità.
Le condotte bulimiche e le abbuffate sono spesso sintomi
associati con disturbi dello spettro degli impulsi, in
particolare emergono quadri di personalità vicini
all'organizzazione borderline o comunque ai disturbi di
personalità del gruppo B (soprattutto BPD e disturbi
istrionico).
Altre volte le condotte bulimiche si configurano come tratti
di tipo ossessivo e compulsivo. Il trattamento terapeutico
in psicologia è in genere di breve durata ed ugualmente
efficace in entrambe le situazioni.
Le persone
affette da anoressia nervosa soprattutto se restrittiva, ovvero che
"resistono" alla fame e non toccano cibo, sono sintomi che
emergono da un quadro di personalità disfunzionale dello
spettro ansioso (cluster C dei disturbi di personalità) in
particolare disturbo ossessivo-compulsivo di personalità.
Questo significa che, qualsiasi sia il sintomo presentato,
un intervento psicologico professionale deve tenere in
considerazione del quadro problematico complessivo onde
evitare ricadute o interventi non efficaci.
In psicologia emotocognitiva l'intervento per i sintomi
alimentari è sempre integrato ad un intervento rivolto
all'organizzazione di personalità disfunzionale che fa da
sfondo al disturbo alimentare.
Gli interventi
clinici sono orientati alla terapia breve focalizzata sui
processi disfunzionali di mantenimento del sintomo.
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